Quadro normativo relativo alla Definizione Agevolata delle entrate comunali ai sensi della Legge n. 199/2025.
1Legge n. 199/2025
La Legge 28 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026), all'art. 1, commi da 102 a 110, ha introdotto la facoltà per i Comuni di deliberare la Definizione Agevolata delle proprie entrate.
I contribuenti possono estinguere i debiti tributari versando esclusivamente il capitale, le spese di riscossione e di notifica, beneficiando dell'abbattimento totale o parziale di sanzioni e interessi di mora.
2Delibera comunale
Il Comune ha approvato con delibera di Consiglio/Giunta la Definizione Agevolata delle proprie entrate, stabilendo i termini e le modalità di adesione.
La delibera è consultabile nella sezione Amministrazione Trasparente del sito istituzionale del Comune e in fondo a questa pagina.
3Entrate definibili
Sono ammesse alla Definizione Agevolata le entrate tributarie e patrimoniali del Comune, incluse:
- IMU (Imposta Municipale Unica)
- TARI (Tassa Rifiuti)
- Tosap, Icp e CUP
- Canoni patrimoniali
- Sanzioni Codice della Strada
- Altre entrate deliberate dal Comune
4Modalità di pagamento
Il pagamento può avvenire:
- In unica soluzione, entro la scadenza stabilita dalla delibera
- In forma rateale, secondo il piano concordato
Il numero massimo di rate è 24 e la scadenza della prima rata è il 15/09/2026.
5Decadenza
Il mancato pagamento dell'unica rata o di due rate successive alla prima anche non consecutive o per ritardo non superiore a cinque giorni comporta la decadenza dal beneficio della Definizione Agevolata.
Il termine ultime per il pagamento dell'ultima rata alla scadenza prestabilita dovrà avvenire entro i trenta giorni successivi alla scadenza della medesima rata.
In caso di decadenza, il debito residuo torna ad essere dovuto per intero, comprensivo di sanzioni e interessi originari, eventuali pagamenti parziali saranno acquisiti a titolo di acconto.